Sono sei i giornalisti de La Stampa che sono stati premiati nelle ultime settimane per l’originalità delle loro inchieste e reportage sul campo.
Da inizio gennaio ogni settimana il quotidiano torinese premia i migliori giornalisti delle sue redazioni con un riconoscimento alla memoria del giornalista recentemente scomparso.
Da Haiti a Favara, i giornalisti del quotidiano torinese sono stati premiati dalla direzione del giornale per la qualità delle loro inchieste più recenti, svolte direttamente sui luoghi in cui sono avvenuti i fatti che hanno raccontato sulle pagine nazionali e locali de La Stampa.
Maurizio Molinari si è distinto come primo inviato italiano ad Haiti, da cui ha raccontato le vicende successive al devastante terremoto che ha colpito la nazione centro-americana. Gianluca Paolucci, giornalista economico, ha invece ricevuto il premio settimanale per un’inchiesta sull’esistenza di cinque milioni di schede Telecom fasulle.
Premiati anche i redattori locali: Laura Anello ha ricevuto il premio Igor Man per aver raccontato gli sprechi del comune di Favara, Elena Masuelli per aver reso partecipi i lettori del quotidiano di un evento importante per l’integrazione: la storia di un bambino cinese che si è improvvisato interprete per aiutare i medici italiani a far partorire la madre.
Infine il 6 febbraio scorso la redazione de La Stampa ha premiato Massimo Numa e Massimiliano Peggio per aver accuratamente riportato ai lettori del quotidiano la vicenda del ragazzo romeno Giorgio Muntean ucciso a Torino da due suoi coetanei.


