
Protagonista indiscusso di una lunga carriera nel giornalismo, come direttore de Il Messaggero e la Gazzetta dello Sport: era ammalato da tempo di cancro.
È scomparso ieri mattina all’età di 66 anni, il noto giornalista Pietro Calabrese, dopo una lunga malattia terminata ieri.
La sua carriera iniziò dapprima come cronista dell’Ansa e successivamente de Il Messaggero fino a diventarne redattore capo. Nel 1990 entra a far parte de L’espresso ottenendo la qualifica di caporedattore centrale e in seguito di vicedirettore per poi rientrare a Il Messaggero come direttore responsabile. La sua carriera prosegue prima in Rai e infine in RCS che lo nomina direttore della Gazzetta dello Sport.
Il giornalista, da tempo malato di cancro, aveva rilevato durante un intervista televisiva la sua battaglia contro la malattia, senza mai farsi mancare battute di ironia e descrivendosi simpaticamente in terza persona come se si trattasse di una malattia di un caro amico.
Segno della sua battaglia contro il cancro è “L’albero dei mille anni“, l’ultimo suo libro scritto prima della sua morte che verrà pubblicato a breve.
Il Messaggero ha pubblicato l’ultimo articolo scritto da Pietro Calabrese, uscito sulla rubrica “Settecolli” il 12 settembre, giorno della sua morte. Qui è possibile leggere l’articolo.
Fonte immagine: Ilgiornale.it

