giovedì 4 novembre 2010

Caso Sarah Scazzi: l’Agcom dice basta alla spettacolarizzazione in tv

Pubblicato da Gloria Soresi


Sarah Scazzi

Lettera dell’Agcom al Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione nelle trasmissioni televisive.

Dopo appena un mese di trasmissioni televisive dedicate al caso Sarah Scazzi, l’Agcom, il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha finalmente detto basta, chiedendo di fermare la spettacolarizzazione mediatica sul delitto di Avetrana.

È il Presidente Corrado Calabrò, in una lunga lettera inviata alle emittenti televisive, a chiedere l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni televisive.

Lo spazio che gli organi di informazione hanno dedicato al delitto di Avetrana ha suscitato polemiche che impongono una seria riflessione sulla trasposizione mediatica dei fatti tragici e delittuosi, sulla diffusione di indiscrezioni e illazioni che pongono sotto nuovi aspetti il problema della tutela della dignità umana e della protezione dei minori.” si legge in una nota dell’Agcom.

L’authority torna poi sul sulla tutela dei minori:In tali casi, come recentemente sottolineato dal Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione Media e Minori in una lettera aperta alle emittenti televisive, il doveroso e ineludibile diritto di cronaca non deve travalicare il limite del rispetto della delicata fragilità emotiva legata alla fase di crescita dei minori. La reiterazione ossessiva delle immagini, l’affastellarsi di ipotesi delittuose alimentano incertezza e smarrimento nel pubblico minore all’ascolto, tanto più se in fascia protetta.” Conclude  affermando: “La libertà d’informazione è forse una libertà superiore ad altre costituzionalmente protette, e come tale va difesa da ogni tentativo di compressione”.

Fonte immagine: Italos.it

Argomenti simili

, ,

Commenta questo articolo

Dichiaro di aver letto e accettato il disclaimer

Associazioni