
La nuova ordinanza del Consiglio di Stato ascolta il Codacons: devono essere ammessi al concorso anche i giornalisti non residenti nelle regioni in carenza di organico
Una nuova ordinanza del Consiglio di Stato da ragione al Codacons che, assieme all’Associazione Utenti Radiotelevisivi, lo scorso settembre aveva avanzato una proposta di modifica al bando di concorso Rai per l’assunzione di giornalisti nelle sedi locali in carenza di organico, chiedendo all’azienda di eliminare il requisito sulla residenza dei candidati, inequivocabilmente disc\riminatorio.
Nello specifico, il concorso prevedeva che potessero concorrere solo i giornalisti residenti nelle regioni in cui sorgono le sedi locali stesse.
A distanza di circa tre mesi dalla diffida del Codacons, è arrivato una nuova decisione del Consiglio di Stato (sezione VI, Presidente Giuseppe Severini, Relatore Manfredo Atzeni) che riconosce le motivazioni del Codacons, affermando come: “debbano essere ribadite le argomentazioni svolte dalla Sezione nell’ordinanza 24 novembre 2010, n. 9197, riconoscendo quindi che la pretesa dell’appellante è assistita da “fumus boni juris”.
“Rilevato che, allo stato, al danno grave ed irreparabile prospettato dall’appellante, al quale i provvedimenti impugnati precludono la stessa possibilità di partecipare al procedimento di cui si tratta, non si contrappone un pregiudizio di analogo contenuto in capo alla parte appellata; accoglie l’istanza cautelare in primo grado ai fini della partecipazione della ricorrente alla procedura selettiva”.

