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	<title>Be Giornalista</title>
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		<title>Emilio Fede licenziato dal Tg4 di Mediaset</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 00:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambi di poltrona]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaset]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo storico direttore Emilio Fede è stato &#8220;licenziato&#8221; dal Tg4 di Mediaset. La direzione del telegiornale passa a Giovanni Toti. Non è un fulmine a ciel sereno: già alcuni mesi fa lo storico direttore del Tg4 aveva parlato di un possibile addio, di una separazione consensuale dall&#8217;azienda, in considerazione delle sue 81 primavere e delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1761" src="http://begiornalista.it/files/2012/03/emilio_fede_tg4.jpg" alt="Svolta al Tg4: Emilio Fede lascia Mediaset" width="440" height="330" /></p>
<p><em><strong>Lo storico direttore <a href="http://begiornalista.it/1464/emilio-fede-aggredito-in-un-ristorante-dallimprenditore-giuliani/">Emilio Fede</a> è stato &#8220;licenziato&#8221; dal Tg4 di Mediaset. La direzione del telegiornale passa a Giovanni Toti.</strong></em></p>
<p>Non è un fulmine a ciel sereno: già alcuni mesi fa lo <strong>storico direttore del Tg4</strong> aveva parlato di un possibile addio, di una separazione consensuale dall&#8217;azienda, in considerazione delle sue 81 primavere e delle ore di lavoro richieste dalla direzione di un telegiornale. La notizia però è di quelle che segnano un&#8217;epoca ed è resa ancor più piccante dal fatto che, a differenza di ciò che ci si sarebbe potuti aspettare, non si è trattato di una separazione consensuale. &#8220;<strong>Licenziato</strong>&#8220;, recitano quotidiani e agenzie.</p>
<blockquote><p><span id="more-1760"></span><span style="color: #808080;">&#8220;<em>In una <strong>logica di rinnovamento editoriale della testata</strong>, cambia la direzione del tg4. Dopo una <strong>trattativa</strong> per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, <strong>Emilio Fede lascia l&#8217;azienda</strong></em>. <em>L’azienda lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell&#8217;informazione del gruppo</em>&#8220;. Questo l&#8217;addio, freddino a dire il vero, dell&#8217;azienda, affidato a un comunicato stampa.</span></p></blockquote>
<p>La motivazione ufficiale fa appello a una logica di rinnovamento, ma certo la decisione evoca le recenti ombre che hanno offuscato il nome del direttore: dallo <strong>scandalo</strong> Ruby fino al recente &#8220;<strong>incidente svizzero</strong>&#8221; che ha visto Fede protagonista di una fuga in svizzera con un bottino da due milioni e mezzo di euro che avrebbe cercato di depositare in una banca di Lugano. Una vicenda immediatamente smentita e liquidata in una intervista al Corriere della Sera come &#8220;<em>una balla colossale</em>&#8220;, architettata a suo danno da chi ha voluto &#8220;<em>colpirmi e convincermi a lasciare la direzione del Tg4</em>&#8220;, per riportare le parole del direttore, che ha anche lasciato intendere la sua sensazione di essere una presenza sgradita all&#8217;interno dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>Finisce così l&#8217;era Fede a Rete4 e a <a href="http://betv.it/category/mediaset/">Mediaset</a></strong>, azienda che lo ha accompagnato negli ultimi 25 anni della sua carriera, sin dal suo arrivo nel 1989 come direttore di Video News e poi di <strong>Studio Aperto</strong> (dove rimase negli annali della storia televisiva il suo annuncio in diretta  il 17 gennaio 1991 dell&#8217;inizio della<strong> prima Guerra del Golfo</strong>). Emilio Fede arriva al Tg4 nel 1992 plasmandolo con la sua personalità e i suoi commenti alle notizie, ma anche con le sue gaffe e i suoi ormai celebri fuori onda.</p>
<p>Al suo posto alla guida del telegionale ci sarà <strong>Giovanni Toti</strong>, che manterrà anche la direzione di Studio Aperto.</p>
<p>Fonte immagine: Digital-sat.it</p>
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		<title>&#8216;Free Comics&#8217; nasce il primo free press a fumetti sponsorizzato da Lancia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 16:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Initiziative]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Lancia presenta il primo free press a fumetti &#8220;Free Comics&#8221;. Protagonisti del primo numero il supereroe Maschera Gialla e la Ypsilon Black&#38;Red Dalle aule dell&#8217;Istituto Europeo di Design di Milano, Lancia presenta il progetto Free Comics, il nuovo free press a fumetti sponsorizzato dal Brand per offrire un supporto concreto ai giovani talenti creativi. Parte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1756" src="http://begiornalista.it/files/2012/03/Free-Comics-Lancia.jpg" alt="Free Comics Lancia" width="550" height="373" /></p>
<p><em><strong>Lancia presenta il primo free press a fumetti &#8220;Free Comics&#8221;. Protagonisti del primo numero il supereroe Maschera Gialla e la Ypsilon Black&amp;Red</strong></em></p>
<p>Dalle aule dell&#8217;Istituto Europeo di Design di Milano, <a href="http://beauto.it/category/marche/lancia-marche/">Lancia</a> presenta il progetto <strong>Free</strong> <strong>Comics</strong>, il nuovo<strong> free press a fumetti sponsorizzato dal Brand</strong> per offrire un supporto concreto ai giovani talenti <strong>creativi</strong>. Parte oggi, infatti, la distribuzione di <strong>Maschera Gialla</strong>, realizzato dal giovanissimo autore <strong>Dado</strong> ed edito da Shockdom, che vedrà la nuova <strong>Lancia Ypsilon Black&amp;Red</strong> protagonista di una <strong>campagna ADV</strong> e di un inedito placement dell&#8217;auto all&#8217;interno delle vignette.</p>
<p><span id="more-1755"></span></p>
<p>Lancia intraprende un&#8217;importate collaborazione con <strong>Shockdom</strong>, la casa editrice da sempre attiva nel mondo del web comics e punto di riferimento per chi legge e crea fumetti online in Italia, promuovendo un nuovo fumetto che sarà distribuito gratuitamente a Milano e diffuso sul web attraverso i canali social, un&#8217;<a href="http://becellulari.it/category/applicazioni-mobile/">applicazione scaricabile</a> da <a href="http://www.icomics.it">iComics</a> e il <strong>blog</strong> dedicato Mascheragialla.it. Inoltre il <strong>sito</strong> <strong>ufficiale</strong> di Lancia Ypsilon ospiterà una sezione dedicata al free comics dove sarà possibile leggere il fumetto, vedere le interviste all&#8217;autore e scoprire tutto il backstage del progetto.</p>
<p>Dopo le celebri pellicole che hanno visto le vetture Lancia protagoniste all&#8217;interno delle sceneggiature, ecco che la <strong>Ypsilon Black&amp;Red</strong>, l&#8217;ultima versione della nuova<strong> Ypsilon 5 porte</strong>, sarà presente in una<strong> chiave &#8220;fumettosa&#8221;</strong> nelle avventure de<strong>l supereroe Maschera Gialla</strong> che appassioneranno i lettori numero dopo numero. Pensata per un pubblico giovane che vuole uscire dagli schemi, la Ypsilon Black&amp;Red è disponibile in <strong>quattro colorazioni</strong> (Rosso Argilla, Nero Vulcano, Rosso Fiamma e il bicolore Rosso Argilla con tetto e cofano Nero Vulcano) e due motorizzazioni (1.2 benzina da 69 CV e 1.3 turbodiesel da 95 CV).</p>
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		<title>Caso Ilaria Alpi: &#8220;La vacanza&#8221; il tributo di Marina Senesi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 15:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Alpi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’8 al 20 marzo 2012 in collaborazione con il “Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi” e “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie&#8221;, Marina Senesi renderà omaggio a Ilaria Alpi. In marzo cade l´anniversario della morte della giornalista del TG3 Ilaria Alpi e dell&#8217;operatore televisivo Miran Hrovatin, uccisi in un agguato in Somalia il 20 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1753" src="http://begiornalista.it/files/2012/03/Marina-Senesi-Ilaria-Alpi.jpg" alt="Marina Senesi - Ilaria Alpi" width="315" height="460" /></p>
<p><em><strong>Dall’8 al 20 marzo 2012 in collaborazione con il “<a href="http://begiornalista.it/1637/premio-ilaria-alpi-2011-ecco-i-vincitori/">Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi</a>” e “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie&#8221;, Marina Senesi renderà omaggio a Ilaria Alpi.</strong></em></p>
<p>In marzo cade l´anniversario della morte della<strong> giornalista del TG3 Ilaria Alp</strong>i e dell&#8217;operatore televisivo <strong>Miran</strong> <strong>Hrovatin</strong>, uccisi in un agguato in Somalia il 20 marzo del 1994. Da cinque anni <strong>Marina</strong> <strong>Senesi</strong>, attrice teatrale, autrice e voce di <strong>Radio2</strong> (Caterpillar) racconta in teatro la vicenda di <strong>Ilaria e Miran</strong> attraverso una <strong>ricostruzione</strong> chiara, comprovata, mai ideologica, supportata da immagini inedite e di repertorio. Unico elemento scenico: i faldoni originali della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul caso Alpi/Hrovatin.</p>
<p><span id="more-1752"></span></p>
<p>Il progetto parte l’<strong>8 Marzo</strong> con un&#8217; iniziativa unica nel suo genere, a cura del <strong>Comitato Rai Pari Opportunità</strong>: il monologo sarà rappresentato nella sala congressi della Sede Rai di Milano e trasmesso in bassa frequenza,<strong> dalle h.15.00 alle h.17.00,</strong> per i giornalisti di tutte le Sedi <a href="http://betv.it/category/rai/">Rai</a> d’Italia. Il tour prosegue toccando alcuni presidi di &#8220;<strong>Libera</strong>&#8221; fino a raggiungere, su invito di Don Luigi Ciotti, la &#8220;<strong>XVII Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in Ricordo delle Vittime di mafia</strong>&#8221; che quest’anno si svolgerà il 17 Marzo a Genova. &#8220;<strong>La Vacanza</strong>&#8221; andrà in scena nel pomeriggio, in una delle sale di Palazzo Rosso. Per la ricorrenza de<strong>l 20 Marzo</strong>, su iniziativa dell’Anpi di Milano, dall&#8217;auditorium di Radio Popolare sarà trasmessa la diretta radiofonica integrale alle h.21.00 .</p>
<p>Lo spettacolo si basa su un’ idea narrativa semplice ed efficace: la messinscena di una <strong>conversazione</strong> privata realmente avvenuta tra Marina e la giornalista <strong>Sabrina Giannini</strong> alla quale si devono molte tra le inchieste più importanti di <strong>Report</strong>. Sabrina ha raccontato a Marina le <strong>tappe</strong> <strong>professionali</strong> e umane del suo servizio televisivo sul caso Alpi e nonostante il tema così delicato, la trasposizione teatrale che ne è sortita non è un’orazione civile poetica o lirica ma un <strong>monologo</strong> dal taglio asciutto e informaIe. Il contesto di conversazione privata, con il linguaggio che ne consegue, consente ai complicati snodi tecnici di recuperare d’un tratto tutta la loro semplicità: &#8220;<em>…Ma dico io: se sono due anni che chiedi agli americani una foto satellitare e loro non te la mandano… a te Farnesina, ti ci vuole tanto ad alzare il culo, andare a Washington e prenderla da te?! …Perché non lo fai? …Cosa devo pensare?”</em></p>
<p>I genitori di Ilaria hanno fin qui lottato con tutte le loro forze perché restasse viva nell’opinione pubblica la <strong>memoria</strong> di questo duplice omicidio “senza colpevoli”.</p>
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		<title>Alan Rusbridger: il direttore del Guardian su Style di marzo</title>
		<link>http://begiornalista.it/1746/alan-rusbridger-il-direttore-del-guardian-su-style-di-marzo</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 11:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Direttori]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Rcs]]></category>

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		<description><![CDATA[Alan Rusbridger, direttore del Guardian, a Style: &#8220;Stiamo realizzando un giornale dove il redattore sia il manager di migliaia di collaboratori/lettori.&#8221; Il numero di marzo di Style, il mensile di Rcs diretto da Carlo Montanaro, dedica la copertina ad Alan Rusbridger. Lui è il direttore del Guardian, il più autorevole quotidiano britannico e lo sfidante [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1747" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Style-marzo.jpg" alt="Alan Rusbridge Style - marzo 2012" width="391" height="460" /></p>
<p><em><strong>Alan Rusbridger, <a href="http://begiornalista.it/category/direttori/">direttore</a> del Guardian, a Style: &#8220;Stiamo realizzando un giornale dove il redattore sia il manager di migliaia di collaboratori/lettori.&#8221;</strong></em></p>
<p>Il numero di marzo di Style, il mensile di Rcs diretto da Carlo Montanaro, dedica la copertina ad <strong>Alan</strong> <strong>Rusbridger</strong>. Lui è il direttore del <strong>Guardian</strong>, il più autorevole quotidiano britannico e lo sfidante più credibile del <strong>New York Times</strong> sul web; eppure perde 40 milioni di euro l’anno. La soluzione di Rusbridger – che è anche una filosofia – è semplice: “<em><strong>digital first</strong></em>”.</p>
<p><span id="more-1746"></span></p>
<p>Spiega il direttore:</p>
<blockquote><p><span style="color: #808080">&#8220;Stiamo già realizzando un giornale dove il redattore non sia il depositario della notizia, ma il manager di migliaia di collaboratori/lettori che alimentano e tengono vive le news&#8221;. &#8220;Una mentalità – continua Rusbridger – che bisogna acquisire, dobbiamo immaginare come sarà la vita senza il nostro prodotto stampato, questo comporta essere giornalisti in modo diverso.&#8221;</span></p></blockquote>
<p>Sono tanti i<strong> giornalisti che puntano sul digitale</strong>: da<strong> Stefano De Nicolo</strong>, 26 anni e ideatore di <strong>YouReporter</strong> a <strong>Jeff</strong> <strong>Israely</strong>, fondatore dell’agenzia <strong>Worldcrunch</strong> dove vende news internazionali al mondo usando il <a href="http://begiornalista.it/category/web/">web</a>, fino a <strong>Anthony</strong> <strong>de Rosa</strong>, definito dal New York Times “<em>l’indiscusso re di Tumblr</em>” e <strong>Andrew Donohue</strong> direttore di <strong>Voice of San Diego</strong> web-giornale non profit, hi-tech e con inchieste old style. Style ha raccolto le loro idee nella sezione i <strong>digital</strong> giornalisti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lena Gercke e Sami Khedira nudi su GQ Germania: arrestati tre giornalisti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 10:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media Europei]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[GQ Germania pubblica una cover story sulla storia d&#8217;amore della modella Lena Gercke e del calciatore Sami Khedira. Le foto del servizio, pubblicate da un quotidiano tunisino, scatenano un putiferio: tre giornalisti locali sono stati arrestati per atti contrari alla morale pubblica. Avevano reso nota la loro unione nell&#8217;agosto 2011, ma per mostrare per la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1740" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Lena-Gercke-Sami-Khedira-GQ-Germania-1.jpg" alt="Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 1" width="" height="460" /></p>
<p><em><strong>GQ Germania pubblica una cover story sulla storia d&#8217;amore della modella Lena Gercke e del calciatore Sami Khedira.</strong></em></p>
<p>Le <strong>foto </strong>del servizio, pubblicate da un quotidiano tunisino, scatenano un putiferio: <strong>tre giornalisti locali sono stati arrestati</strong> per <strong>atti contrari alla morale pubblica</strong>. Avevano reso nota la loro unione nell&#8217;agosto 2011, ma per mostrare per la prima volta le immagini del loro amore avevano scelto il numero di marzo dell&#8217;<a href="http://begiornalista.it/tag/GQ/">edizione tedesca di GQ</a>, uscito in edicola il 9 febbraio scorso.</p>
<p><span id="more-1739"></span></p>
<p><strong>GQ </strong>Germania ha dedicato loro la copertina perché <strong>Lena Gercke</strong> e <strong>Sami Khedira</strong> sono due star in Germania: lei è una <strong>modella</strong> e conduttrice televisiva, diventata celebre grazie alla vittoria della prima edizione del reality show<strong> Germany&#8217;s Next Topmodel</strong>; lui è centrocampista del <strong>Real</strong> <strong>Madrid</strong> e della Nazionale tedesca.</p>
<p>Le immagini di GQ mostrano la <a href="http://begossip.it/category/love-story/">love story</a> dei due in<strong> pose blandamente erotiche</strong> e lei a seno scoperto, un servizio fra moda e glamour, in Occidente. Ma la Tunisia non è l&#8217;Occidente e il padre di Sami è arabo. Così, quando il quotidiano tunisino Ettounissia pubblica le immagini del servizio di GQ, scoppia un putiferio. La polizia fa irruzione nella redazione del giornale e<strong> arresta i tre giornalisti</strong> che avevano collaborato alla realizzazione dell&#8217;articolo sul servizio di GQ. Perché pubblicare immagini del figlio di un arabo con le mani sul seno nudo di una donna è un <strong>atto illegale e contrario alla morale pubblica del Paese islamico</strong>.</p>
<p>Khedira, sul sito di GQ Germania, ha espresso <em>«un profondo rammarico»</em> per i fatti accaduti in Tunisia: <em>«Credo nella libertà individuale»</em>, ha aggiunto il calciator<em>e, «ma si deve constatare che nel 2011 esistono ancora Paesi in cui questa prerogativa non esiste».</em></p>

<a href='http://begiornalista.it/1739/lena-gercke-e-sami-khedira-nudi-su-gq-germania-arrestati-tre-giornalisti/lena-gercke-sami-khedira-gq-germania-1/' title='Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 1'><img width="150" height="150" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Lena-Gercke-Sami-Khedira-GQ-Germania-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 1" /></a>
<a href='http://begiornalista.it/1739/lena-gercke-e-sami-khedira-nudi-su-gq-germania-arrestati-tre-giornalisti/lena-gercke-sami-khedira-gq-germania-2/' title='Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 2'><img width="150" height="150" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Lena-Gercke-Sami-Khedira-GQ-Germania-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 2" /></a>
<a href='http://begiornalista.it/1739/lena-gercke-e-sami-khedira-nudi-su-gq-germania-arrestati-tre-giornalisti/lena-gercke-sami-khedira-gq-germania-3/' title='Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 3'><img width="150" height="150" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Lena-Gercke-Sami-Khedira-GQ-Germania-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 3" /></a>
<a href='http://begiornalista.it/1739/lena-gercke-e-sami-khedira-nudi-su-gq-germania-arrestati-tre-giornalisti/lena-gercke-sami-khedira-gq-germania-4/' title='Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 4'><img width="150" height="150" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/Lena-Gercke-Sami-Khedira-GQ-Germania-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Lena Gercke Sami Khedira GQ Germania 4" /></a>

<p>Fonte immagini: caffetteriadellemore.forumcommunity.net</p>
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		<title>Chiude &#8220;L&#8217;Informazione&#8221;</title>
		<link>http://begiornalista.it/1727/chiude-linformazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Giorcelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[L'Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiude lo storico quotidiano de &#8220;L&#8217;Informazione&#8221;, parole di dispiacere da parte di Emilio Sabattini e di Demos Malavasi, presidenti della Provincia e del Consiglio provinciale di Modena. &#8220;È grave la decisione presa dalla proprietà di cessare la pubblicazione del quotidiano L’Informazione-Il Domani. Viene chiuso un giornale che ha svolto un ruolo importante sul nostro territorio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1734" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/informazione-modena-300x92.jpg" alt="L'Informazione-Modena" width="300" height="92" /></strong></em></p>
<p><em><strong>Chiude lo storico quotidiano de &#8220;L&#8217;Informazione&#8221;, parole di dispiacere da parte di Emilio Sabattini e di Demos Malavasi, presidenti della Provincia e del Consiglio provinciale di Modena.</strong></em></p>
<p>&#8220;<em>È grave la decisione presa dalla proprietà di cessare la pubblicazione del <a title="L'Informazione" href="http://begiornalista.it/1695/salviamo-linformazione-rinviato-il-tavolo-di-crisi-al-31-gennaio/">quotidiano L’Informazione-Il Domani</a>. Viene chiuso un giornale che ha svolto un ruolo importante sul nostro territorio impoverendo il pluralismo dell’informazione. A tutti i giornalisti e i poligrafici esprimiamo la solidarietà della Giunta e del  Consiglio provinciale</em>&#8220;.</p>
<p><span id="more-1727"></span></p>
<p>Sono le parole affrante pronunciate da Emilio Sabattini e Demos Malavasi, rispettivamente presidente della Provincia e del Consiglio provinciale di Modena. La chiusura de &#8220;L&#8217;Informazione&#8221; segue difatti la messa in liquidazione della Società editoriale Bologna Srl e della cassa integrazione straordinaria per 36 giornalisti e nove poligrafici. Il risultato è l&#8217;insanabile perdita del più importante notiziario della Provincia di Modena, Bologna e Reggio Emilia, uno dei più significativi dell&#8217;Emilia e della Bassa Padana.</p>
<p>Dunque, il quotidiano non ce l&#8217;ha fatta a sopravvivere e continuare nel suo lavoro di informazione e di indagine nella complessa realtà emiliana, nonostante gli interventi e il duro lavoro dell&#8217;Amministrazione provinciale di Modena: negli scorsi giorni il Consiglio, il Presidente Sabattini e l&#8217;Assessore al Lavoro Francesco Ori si erano intrattenuti con la <a title="Editoria" href="http://begiornalista.it/category/editoria/">redazione </a>de &#8220;L&#8217;Informazione&#8221; e con il sindacato Aser e Asm e avevano approvato all&#8217;unanimità un ordine del giorno teso a conservare i posti di lavoro di giornalisti e poligrafici  che &#8220;<em>hanno sempre dimostrato grande senso di responsabilità, accettando pesanti riduzioni sul piano economico &#8211; a partire dal contratto di solidarietà &#8211; per consentire alla testata di continuare a vivere ed essere in edicola in questi anni di travagliata gestione finanziaria&#8221; </em></p>
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		<title>Leiweb.it speciale cucina d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonoratedeschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Leiweb.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Leiweb.it uno speciale dedicato alla  cucina d&#8217;autore in occasione di Milano Food&#38;Wine Festival con il suo personal chef Davide Oldani. Leiweb.it è in questi giorni media partner e protagonista di Milano Food&#38;Wine. La cucina d&#8217;autore e i grandi vini sono infatti online sul sito RCS diretto da Simona Tedesco in uno speciale dedicato alla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://begiornalista.it/files/2012/02/cucina-autore.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1731" src="http://begiornalista.it/files/2012/02/cucina-autore-300x225.jpg" alt="Cucina d'autore su Leiweb.it" width="300" height="225" /></a></em></strong></p>
<p><strong><em>Su Leiweb.it uno speciale dedicato alla  cucina d&#8217;autore in occasione di Milano Food&amp;Wine Festival con il suo personal chef Davide Oldani.</em></strong></p>
<p><strong>Leiweb</strong>.it è in questi giorni media partner e protagonista di <strong>Milano Food&amp;Wine</strong>. La cucina d&#8217;autore e i grandi vini sono infatti online sul sito <a title="RCS" href="http://begiornalista.it/tag/rcs/">RCS</a> diretto da Simona Tedesco in uno speciale dedicato alla cucina d&#8217;autore.</p>
<p><span id="more-1730"></span></p>
<p>Attraverso nove esclusivi video-tutorial si possono scoprire segreti e curiosità dei migliori chef, da René Redzepi a Bottura, da Cracco a Scabin, da Beck a Oldani, per un totale di diciotto ricette, e si può intraprendere un &#8220;giro d&#8217;Italia in un bicchiere&#8221; con una selezione di vini per ogni regione.</p>
<p>Lo speciale racconta i sapori dei due straordinri eventi gourmet in corso in questi giorni a Milano: il <strong>Milano Food&amp;Wine Festival</strong> e il <strong>congresso degli chef Identità Golose</strong>.</p>
<p>Al Milano Food&amp;Wine Davide Oldani, personal chef di Leiweb.it, è stato protagonista con il &#8220;riso alla carbonara&#8221;, una performance che ha visto il coinvolgimento del pubblico e ha dispensato consigli e segreti culinari.</p>
<p>Fonte immagine: Leiweb.it</p>
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		<title>Rolling Stone, e siamo al numero 100</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clara Di Trani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Rolling Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo nove anni di pubblicazione il Rolling Stone Italia festeggia la sua centesima uscita in maniera particolare, i cento dischi italiani più belli scelti da cento membri di giuria. Il primo novembre 2003 esce il primo numero del Rolling Stone Italia, rivista che dopo 2947 giorni festeggia il suo centesimo compleanno con l&#8217;uscita di una [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-1719" src="http://begiornalista.it/files/2012/01/ACover-Rs100-835x1024.jpg" alt="" width="328" height="401" /></p>
<p><strong><em>Dopo nove anni di pubblicazione il Rolling Stone Italia festeggia la sua centesima uscita in maniera particolare, i cento dischi italiani più belli scelti da cento membri di giuria.</em></strong></p>
<p>Il primo novembre 2003 esce il primo numero del <strong>Rolling Stone Italia</strong>, rivista che dopo 2947 giorni festeggia il suo <strong>centesimo compleanno</strong> con l&#8217;uscita di una <strong>superclassifica</strong> contenente i cento dischi italiani che hanno maggiormente segnato la storia della musica selezionati da una giuria d&#8217;eccezione composta da cento giurati.</p>
<p><span id="more-1717"></span></p>
<p>Il <strong>numero cento</strong> del <a href="http://begiornalista.it/1593/rolling-stone-nuovi-editorialisti-di-spicco-e-art-director/">Rolling Stone</a> Italia, in uscita il <strong>31 gennaio</strong>, celebra il proprio successo mediante il coinvolgimento di personalità trasversali che hanno decretato l&#8217;entrata in classifica dei cento dischi: da Niccolò Ammaniti a Carlo Verdone, da Renzo Rosso a Matteo Renzi, da Marco Travaglio a Valentino Rossi, personaggi non appartenenti al mondo della musica, bensì a quello dello sport, del giornalismo, della cultura e non solo, tutti coinvolti per proporre ai lettori una visione ampia del <strong>panorama musicale italiano</strong>.</p>
<p>I cento giurati, nel processo di selezione, hanno dovuto osservare solo due regole fondamentali: selezionare solo album successivi alla nascita del <strong>rock and roll</strong>, prendendo in considerazione solo un album per artista, e indicare i <strong>propri dieci album preferiti</strong>. Primo posto indiscusso va a &#8220;<strong><em>Bollicine</em></strong>&#8221; di Vasco Rossi, seguono &#8220;<strong><em>La voce del padrone</em></strong>&#8221; di Franco Battiato e &#8220;<strong><em>Una donna per amico</em></strong>&#8221; di Lucio Battisti.</p>
<p><strong><a href="http://begiornalista.it/1633/rolling-stone-michele-lupi-e-il-nuovo-direttore/">Michele Lupi</a></strong>, direttore del Rolling Stone, afferma che voler sintetizzare cinquant&#8217;anni di musica italiana in una classifica di cento dischi è apparsa già una pazzia, ma ben esprime quella che è la cultura e la passione musicale degli italiani, racconta con precisione quale musica ha risuonato nelle piazze come nelle <strong>radio</strong>, nelle stanze dei ragazzi come dei salotti.</p>
<p>Il numero cento riporta, oltre alla superclassifica, uno speciale sulle <strong>copertine</strong> che l&#8217;edizione italiana ha pubblicato in questi anni corredati degli auguri di <strong>Jann S. Wenner</strong>, fondatore e direttore del Rolling Stone USA.</p>
<p>Numero cento ma non solo. La redazione italiana festeggia anche una serie di riconoscimenti come l&#8217;elezione a <strong>miglior mensile del 2011</strong> da <em>Satisfiction,</em> free press gratuita di cultura che presenta inediti di autori classici e contemporanei. Buon compleanno Rolling Stone Italia, cento di questi numeri!</p>
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		<title>Salviamo L&#8217;Informazione: rinviato il tavolo di crisi al 31 gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[L'Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I 36 giornalisti della testata &#8220;L&#8217;Informazione&#8221; con redazioni a Bologna, Modena e Reggio Emilia rischiano il posto di lavoro e il tavolo di crisi è saltato al 31 gennaio. È stata annunciata la chiusura al primo di febbraio della testata &#8220;L&#8217;Informazione&#8221; inseguito hai grossi problemi finanziari che la proprietaria Editoriale Bologna srl si è trovata [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1698" src="http://begiornalista.it/files/2012/01/linformazione.jpg" alt="" width="550" height="318" /></p>
<p><em><strong>I 36 giornalisti della testata &#8220;L&#8217;Informazione&#8221; con redazioni a Bologna, Modena e Reggio Emilia rischiano il posto di lavoro e il tavolo di crisi è saltato al 31 gennaio.</strong></em></p>
<p>È stata annunciata la chiusura al primo di febbraio della testata &#8220;<strong>L&#8217;Informazione</strong>&#8221; inseguito hai grossi problemi finanziari che la proprietaria <strong>Editoriale Bologna srl</strong> si è trovata ad affrontare.</p>
<p><span id="more-1695"></span></p>
<p>Un <strong>tavolo di crisi</strong> è stato organizzato in <strong>Regione</strong> negli uffici di viale Aldo Moro a <strong>Bologna</strong> per affrontare la situazione e hanno partecipato l&#8217;assessore regionale alle attività produttive <strong>Gian Carlo Muzzarelli</strong>, <strong>Provincia di Bologna</strong>, <strong><a title="FNSI" href="http://begiornalista.it/category/associazioni/fnsi-associazioni/">Fnsi</a></strong>, <strong>Aser</strong>, i <strong>comitati di redazione</strong> delle testate coinvolte e i <strong>rappresentanti sindacali</strong> dei lavoratori non giornalisti portando a un nulla di fatto e rimandando il tutto al 31 gennaio, giorno in cui verrà prima fatta l&#8217;assemblea dei soci e successivamente convocato nuovamente il tavolo di crisi negli uffici regionali.</p>
<p>I giornalisti della testata hanno manifestato durante la riunione sotto gli uffici della Regione portando un manifesto con su scritto «<strong>Salviamo L&#8217;Informazione</strong>». L&#8217;assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha accolto la forte preoccupazione dei 36 giornalisti che rischiano il posto di lavoro sottolineando  «<em>il rammarico per l’indisponibilità della proprietà ad assicurare comunque l’uscita del quotidiano almeno sino a fine marzo, così come proposto dai giornalisti</em>».</p>
<p><strong>Erminio Spallanzani</strong>, imprenditore nella Editoriale Bologna srl, ha affermato che la decisione della chiusura è corsa per la sospensione dei <strong>contributi governativi all&#8217;<a title="editoria" href="http://begiornalista.it/category/editoria/">editoria</a></strong> e dai problemi per le indagini in corso che vede Spallanzani e <strong>Giovanni Mazzoni</strong> indagati per truffa ai danni dello stato, accuse sempre negate dagli interessati, come riportato in Reggionline.com.</p>
<p>Fonte Immagine | www.ildomanidibologna.it</p>
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		<title>Condé Nast Italia: Giuseppe Serrecchia nominato Information Technology Director</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambi di poltrona]]></category>
		<category><![CDATA[Condé Nast]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove nomine in Condé Nast Italia Giuseppe Serrecchia è il nuovo Information Technologhy Director di Condé Nast Italia. A partire da ottobre 2011, Serrecchia ricoprirà un ruolo nuovo presso la casa editrice, riportando ad Anna Matteo, Vice President Digital &#38; Technology Condé Nast Italia. L’ingresso d Serrecchia, già CTO della divisione digitale del Gruppo L’Espresso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1692" title="Giuseppe Serrecchia Condé Nast Italia" src="http://begiornalista.it/files/2011/10/Giuseppe-Serrecchia-Condé-Nast-Italia.jpg" alt="Giuseppe Serrecchia Condé Nast Italia" width="430" height="424" /></p>
<p><em><strong>Nuove nomine in Condé Nast Italia</strong></em></p>
<p><strong>Giuseppe Serrecchia</strong> è il nuovo <strong>Information Technologhy Director</strong> di <a title="Condé Nast Italia" href="http://begiornalista.it/tag/conde-nast/" target="_blank">Condé Nast Italia</a>. A partire da <strong>ottobre 2011</strong>, Serrecchia ricoprirà un ruolo nuovo presso la casa editrice, riportando ad <strong>Anna</strong> <strong>Matteo</strong>, Vice President Digital &amp; Technology Condé Nast Italia.</p>
<p><span id="more-1691"></span></p>
<p>L’ingresso d Serrecchia, già <strong>CTO</strong> della divisione digitale del <strong>Gruppo L’Espresso dal 2001</strong>, con una solida esperienza alle spalle che include tra le altre lo sviluppo digitale di<strong> Repubblica.it</strong>, è chiave nel consolidamento delle competenze necessarie per promuovere l’accelerazione verso il digitale e una opportunità per continuare il lavoro di integrazione delle piattaforme, necessaria per lo sviluppo multimediale dei brand Condé Nast.</p>
<p>Ingegnere, 47 anni, molisano, si è occupato di <strong>tecnologie</strong> <strong>internet</strong> dalla loro nascita, in ambito R&amp;D ed in ambito industriale presso aziende aerospaziali e di telecomunicazioni. Dal 1997 ha assunto l’incarico di responsabile dello sviluppo software di una <strong>Web startup</strong> di cui è stato socio fondatore.</p>
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